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Sesso orale gay: sei consigli per una fellatio divina

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Sei consigli da seguire nella fellatio: il sesso orale gay trova un vademecum che può aumentare il piacere di entrambi i ragazzi che si trovano a praticarlo. Forse occorrerà parlarne con il proprio partner per scegliere quali consigli seguire; o forse occorrerà semplicemente praticare le varie idee che sorgono nel momento esaltante dell’incontro erotico?

Il sesso orale gay è una pratica fondamentale in un rapporto sessuale: lo è per noi omosessuali, lo è anche nelle relazioni eterosessuali.

Tante volte è capitato che alcuni bisessuali, che hanno sperimentato entrambe le situazioni, abbiano espresso maggiore apprezzamento per una fellatio procurata da un partner gay: non si sa bene di cosa siamo più dotati oralmente come maschietti, ma forse, semplicemente, sappiamo meglio dove si trovino quei punti anatomici che possano, una volta stimolati, fare eccitare l’altro con cui stiamo passando piacevoli momenti insieme.

Un blog dedicato alle donne consiglia sei suggerimenti per aumentare l’estasi divina che il ragazzo può avere una volta ricevuto quel delizioso e divino “servizio” che solo una bocca può procurare. Possiamo, malignamente, dire che alle donne questi consigli servano, mentre noi maschietti gay sappiamo bene come fare impazzire il nostro prelibato e sensuale partner scelto. Ricordiamo che avevamo affrontato un ripasso sulle zone più erogene del pene e sulle sue caratteristiche, anche le più recondite. Tralasciando questo senso di supremazia, le note che il blog ci propone possono essere interessanti almeno per confermare le nostre già acquisite capacità o, invece, sperimentarne di nuove.

Un numero che ritorna spesso come protagonista nel “Kamasutra” sessuale più praticato, il 69, è il primo consiglio da seguire per un sesso orale strepitoso e dalle conseguenze esaltanti: a tutti e due piace procurare con la propria bocca piacere all’altro e questa situazione può aumentare l’eccitazione e la forte condivisione erotica tra i due, o più, partecipanti.

La seconda idea potrebbe essere quella in cui uno dei due, quello che riceve la fellatio, sta in ginocchio sopra e l’altro sotto a giocare con la lingua sul suo glande, stimolando la parte per principio più erogena del corpo maschile: quello compreso tra lo scroto e l’ano, magari anche con una sollecitazione più soffermata di quest’ultimo.

Un’altra idea, ma penso che tutti l’abbiamo sperimentata, ma si sa repetita iuvant, consisterebbe nel porre in piedi il proprio partner e fargli il coito orale in ginocchio: le nostre cavità orali, le labbra ben inumidite e la lingua procureranno di certo un piacere maggiorato da un aspetto psicologico, in quanto chi riceve l’esultante pratica potrà vederci mentre operiamo. Non dimentichiamoci di guardare ogni tanto il ragazzo che sta in piedi, nei suoi occhi e nel suo sguardo voglioso e virile: tutto questo determina un maggiore effetto, sicuramente.

Altri tre consigli ci suggeriscono come giocare con il membro del nostro amato compagno di letto e diletto, facendolo sentire al centro delle nostre attenzioni erotiche e sensuali. Innanzitutto possiamo fare molto con la lingua, stimolando il glande, afferrare il pene con la mano mentre proseguiamo nel muoverci avanti e indietro con la bocca, anche lateralmente.

Altro suggerimento consiste nel baciare a lungo muovendo sempre avanti e indietro con una mano sul membro altrui, mentre con l’altra mano si tiene e solletica lo scroto: bocca e mano si coordinano per rendere il maggiore godimento per chi riceve la fellatio. Una nota è utile darla, e la aggiungiamo noi che in materia possiamo dirci esperti: non farci mancare di fare scivolare la lingua sullo scroto nel mentre teniamo con una mano il membro scorrendola su e giu. L’estasi per il nostro partner in questo caso diventa quasi sublime.

Infine, per chiudere questo breve vademecum del sesso orale, cerchiamo di andare fino in fondo con la nostra bocca, coprendo quasi interamente, per chi ce la fa, ma l’eccitazione fa compiere numeri roccamboleschi con la nostra cavità orale, il membro del nostro partner: non c’è altro che fare sentire la nostra “gola profonda” in tutta la sua portata per portare il nostro ragazzo, fidanzato fisso o preda del momento, alle stelle, facendogli toccare il cielo con un “dito”.

Una precisazione è utile fare: il magazine femminile invita la lettrice a “concordare” con il proprio partner quali suggerimenti possano trovare conseguenza ed essere intrapresi. Noi pensiamo, invece, che molte pratiche sorgano sul momento, durante l’atto, coinvolti dall’eccitazione e dalla sensualità: l’eros fa miracoli e fa fare miracoli. Tutto questo è per dire: poche parole e molti fatti occorrono per queste deliziose ed esaltanti pratiche.

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