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Sexsomnia: fare sesso nel sonno, uomini più colpiti

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Con il vostro partner o non, quante volte vi è capitato di fare sesso nel sonno? Chi poco, chi tanto, poco importa!

Secondo l’accreditata rivista New Scientist, esiste un un incrocio tra sesso e sonnambulismo, in cui chi dorme fa avance sessuali verso il partner, o chi gli è accanto in quel momento. Fin ora le ricerche sono state difficoltose, a causa dell’imbarazzo dei pazienti, che non ne parlano con i propri medici. Molti ricercatori vedono la sexsomnia come una variante del sonnambulismo, anche se chi ne soffre in questo caso resta a letto invece che alzarsi e camminare.

La sexsomnia, termine coniato da Shapiro nel 2003, o Comportamento Sessuale Sonnambulistico è una parasonnia non-REM (NREM), strettamente collegata agli impulsi primordiali. Le parasonnie non-REM sono caratterizzate da transizioni anomale dallo stato di sonno allo stato di veglia e viceversa. Durante il sonno ad onde lente si verifica una diminuzione del controllo da parte della corteccia cerebrale, cosi che risvegli parziali possono manifestarsi con comportamenti disinibiti. Il comportamento sessuale che si verifica durante il sonno è variabile.

Si verifica in genere durante le prime ore di sonno. I pazienti durante l’evento non hanno interazioni coscienti con l’ambiente circostante e anche se si risvegliano in genere non hanno alcun ricordo di ciò che è accaduto. Le persone con Sexsomnia sono affette frequentemente da altre parasonnie, quali il sonnambulismo, i risvegli confusionali, i terrori notturni o le abbuffate notturne. Si ritiene che la Sexsomnia sia in realtà una variante del sonnambulismo, dato che la maggior parte dei pazienti presenta un’anamnesi personale o familiare positiva per questa patologia. La maggior parte delle parasonnie si presentano durante l’infanzia e si risolvono prima dell’adolescenza, talvolta continuano in età adulta.

Attualmente non è considerata un problema comune, (il sonnambulismo colpisce dal 2 al 4% degli adulti) ma un sondaggio fatto nel 2005 ha concluso che i casi sono molto più frequenti di quanto si possa pensare. La maggior parte delle volte il sesso nel sonno avviene tra persone che sono già partner, e secondo un sondaggio tra i partner, molti lo lo odiano, alcuni lo tollerano e solo in rare occasioni si trovano storie di persone che lo preferiscono al sesso da svegli.

La malattia di chi fa sesso nel sonno colpisce gli uomini (11%) in misura quasi tre volte superiore alle donne (4%). Sono dati che arrivano da uno studio realizzato dall´University Health Network di Toronto, in Canada, e presentato nel corso della riunione annuale delle Associated Professional Sleep Societies di San Antonio, Texas.

I risultati indicano che il 7,6% dei pazienti di un centro di disturbi del sonno ha riferito di soffrire di sexsomnia, e che il disturbo interessa gli uomini (11%) tre volte di più delle donne (4%). Lo studio ha coinvolto 832 pazienti (428 uomini e 404 donne).

Cosa ne pensate voi? Conoscete qualcuno vittima delle sexsomnia?

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