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Come superare l’ansia del primo appuntamento

Ansia da primo appuntamento? Come poterla superare

Ottenere un appuntamento con un ragazzo, magari dopo averci chattato per qualche giorno, non è così complicato come si potrebbe immaginare: il difficile, però, arriva quando ci si deve presentare effettivamente all’appuntamento stesso. In effetti, l’ansia del primo appuntamento è piuttosto comune, anche perché sono molteplici – e spesso contrastanti – le sensazioni con cui si ha a che fare. Sensazioni che dipendono sia dal carattere individuale, sia dalle aspettative che si nutrono, sia – soprattutto – dalle esperienze precedenti.

Come è facile immaginare, la paura più comune e più diffusa è quella di non piacere all’altra persona, ma non deve essere sottovalutato anche l’altro lato della medaglia, e cioè la paura di non gradire la persona che si sta per incontrare. Ne derivano conseguenze più o meno gravi: un certo imbarazzo iniziale, il rischio di compiere una gaffe, il terrore di rendersi protagonisti di una brutta figura, e così via. L’ansia di essere rifiutati può avere a che fare non solo con l’aspetto fisico, ma anche con l’aspetto caratteriale.

L’ansia da primo appuntamento può, in ogni caso, essere tenuta sotto controllo, a prescindere dalla durata dell’incontro: i più timidi, per esempio, possono “fingere” di essere sicuri, cercando di lavorare sul tono della propria voce, sull’atteggiamento, sul modo di fare, sugli sguardi, e così via, magari dopo avere effettuato delle prove in compagnia degli amici o da soli a casa. Dal punto di vista psicologico, poi, ci può essere una preparazione basata sulla creazione di pensieri in grado di trasmettere entusiasmo e speranza (il sesso, perché no?), per caricarsi e sentirsi più pronti.

Nel corso di un primo appuntamento, inoltre, uno degli spauracchi è rappresentato dal rischio di restare in silenzio: può essere una circostanza imbarazzante, ed è per questo che vale la pena di prepararsi prima qualche potenziale argomento di conversazione, sia per rompere la timidezza che per dimostrarsi degli abili conversatori. Conoscere l’altra persona attraverso domande è un ottimo metodo, ma a patto di non esagerare, per evitare che il dialogo si trasformi in un interrogatorio o in un terzo grado. Ogni dettaglio deve essere gestito in modo tale che l’altro ragazzo si senta a proprio agio, per una comunicazione più piacevole.

In conclusione, per contrastare l’ansia da appuntamento, oltre a mangiare in maniera corretta, è indispensabile essere sé stessi, cercando di non mostrarsi per ciò che non si è: va bene superare la timidezza provando a essere più sicuri del solito, ma non bisogna esagerare, o il rischio è quello di falsare l’incontro e renderlo troppo artificiale. Se la paura deriva dall’andare in giro con uno sconosciuto (che non si fa problemi nel tenere la mano di un altro ragazzo), è indispensabile mettere le cose in chiaro fin dal primo momento, per evitare malintesi o fraintendimenti.

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