Un tampone orale per diagnosticare l’HIV

test rapidi per la diagnosi di infezione da HIV sono eseguibili su saliva

Nel Regno Unito, a Brighton e Hove, è in corso uno studio sperimentale, per testare un nuovo modo di diagnosticare il virus dell’ HIV e raccogliere dati sulla quantità di persone che sono venute a contatto col virus. La ricerca è coordinata dal dottor Nigel Sherriff, professore dell’ “University of Brighton’s Centre for Health Research” e si avvale dell’ uso di un apparecchio, che venendo a contatto con la saliva della persona, è in grado di fornire, dopo circa una settimana, dati attendibili sulla positività o negatività al virus dell’ HIV.

Ritenuto un’ ottima alternativa agli esami del sangue, il dispositivo è in grado di individuare la presenza di anticorpi al virus presenti nella saliva, anche se la via orale non è una via di trasmissione del virus. Ad oggi si sono sottoposti all’ esame 285 volontari gay di Brighton e Hove: la ricerca continuerà per tutto il mese di giugno e ha lo scopo di ottenere circa 400 campioni di tamponi orali, provenienti da uomini che frequentano locali gay della città e da uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini (MSN, abbreviazione che sta per “men who have sex with men”). Pur rimanendo anonimo, l’esito dell’ esame potrà comunque essere visionato dal diretto interessato, mediante l’utilizzo di un codice a barre fornito al momento dell’ effettuazione del test per mantenere la privacy.

Il dottor Sherriff ha dichiarato:

“I primi risultati sono davvero promettenti. Siamo stati felici per la collaborazione positiva di locali gay in tutta la città e della volontà di MSM di accettare l’offerta del test della saliva. Anche se Brighton e Hove ha il più alto tasso di infezione da HIV al di fuori di Londra, stiamo vedendo già che questo metodo di prova innovativo, oltre a fornire informazioni sulla prevenzione e protezione, è un modo importante per aumentare l’accesso al test HIV e, in definitiva, contribuisce a ridurre le nuove infezioni e la ritrasmissione”

Ross Boseley, coordinatore della Terrence Higgins Trust, si è espresso a favore e ha supportato fin da subito la sperimentazione:

“Questa importante ricerca ha il potenziale per costruire una comprensione dettagliata delle forme dell’epidemia di HIV in città. Gli uomini che abbiamo incontrato nei locali gay di Brighton hanno accolto il test del tampone orale, rafforzando la necessità di continuare a investire nei modi di incoraggiare la comunità a sottoporsi a questi test. Lavorando con i locali, siamo in grado di raggiungere gli uomini gay e bisessuali, aiutandoci a modellare la consegna dei futuri servizi di prevenzione dell’HIV e delle campagne per soddisfare coloro che vivono a livello locale”

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