Il primo Pride in divisa al Pentagono

La fine di una prassi che vedeva vietato per chi omosessuale e soldato arruolato nelle US Army di poter esprimere liberamente il proprio orientamento, pena l’espulsione dall’esercito senza alcuna possibilità di appello, “don’t ask, don’t tell!”, e che aveva visto dal 1993, anno di approvazione dell’insensata norma, al 2010, anno della sua abrogazione, oltre diecimila soldati fare bagagli perchè “scoperti omosessuali” dal proprio superiore sergente, è stata segnata da una foto che è degna di essere collocata nel repertorio storico delle immagini della storia dell’umanità, quasi come il famoso “Bacio davanti al Comune” di un Doysneau. Stiamo parlando di due ragazze vestite da marinaie che si baciano apertamente su una banchina, dietro campeggia una nave militare, immortalate nel magico momento dall’obiettivo di Brian Clark dell’agenzia fotografica Associated Press. Le due ragazze non si vedevano da diversi mesi, dato che una di esse era in servizio e, al rientro, si sono potute riabbracciare e ricongiungere, come è sempre accaduto e come viene spesso riportato in fotogrammi di film di guerra o militari. In questo contesto, però, sono due ragazze, appunto, che convivono da tempo, molto prima dell’abrogazione della legge, e che sono state le prime a rincontrarsi facendo vincere chi aveva scommesso su di loro: ogni volta che una nave della US Army deve approdare a bordo si da inizio a una lotteria dove vincerò chi indovinerà chi sarà il primo soldato a riabbracciare il proprio amore.

Da questo momento artisticamente  connotato in poi, seppure l’esercito avesse ritardato a emanare le direttive, la legge emanata nel dicembre 2010 dall’amministrazione Obama, che eliminava questo assurdo divieto, può dirsi ormai parte integrante e attuata dell’ordinamento statunitense. Sono passati alcuni mesi da quell’episodio e, oltre ad avere avuto un periodo in cui si sono aggiunte diverse dichiarazioni di esponenti della Casa Bianca a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso, il vicepresidente Joe Biden seguito dal Presidente stesso, Barack Obama, dopo aver avuto le prime nozze tra un congressista americano, Barney Frank, dichiaratamente gay dal 1987 quale il firmatario della legge per l’etica nei mercati finanziari contro le speculazioni e la crisi dei subprime, con il proprio compagno di lunga data, l’imprenditore Jim Ready, oggi veniamo a conoscenza del primo Gay Pride celebrato al Pentagono.

Quest’anno, per la prima volta, nell’auditorium del Pentagono i militari in divisa hanno espresso il proprio orgoglio e hanno avuto modo anche loro di ricordare gli episodi della notte di Stonewall del 27 giugno 1969, non più costretti a tacere il proprio orientamento o a vivere nell’ipocrisia pur di non vedersi espulsi dalle forze armate.

In una sala festosa ma senza eccessi e in un clima semplice e sobrio i messaggi del Presidente Obama e del segretario del dipartimento della Difesa Leon Panetta scorrevano sul videoschermo della grande sala, segnando quello che sarà ricordato come il primo Pride storico promosso in uno degli ambienti fino a qualche anno fa più ostili a riconoscere dignità alle persone a orientamento omosessuale. Niente più finzioni e niente più falsità potranno vedere nuove discriminazioni ed esistenze vissute con sofferenza e al buio all’interno del mondo militare stelle strisce. Stonewall ha fatto breccia con efficacia e determinazione anche in questo ambito sconfiggendo un retaggio fatto di irrazionali e insensati pregiudizi.

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