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CHI è? – Who is? Un video per riflettere contro l’omofobia

In vista della giornata contro l’omofobia, la bifobia e transfobia, dopo aver presentato la riflessione “A VOI COSA IMPORTA SE NOI CI AMIAMO” (scritta da Nicla Vassallo e Sabino Maria Frassà) Ama Nutri Cresci insieme a Rete Lenford, EDGE, OPEN e Diversity promuove il video CHI E’ – WHO IS ideato dalla filosofa Nicla Vassallo e Gianni Ansaldi, che ha per protagonista Walter Caponi e musiche di Paolo Ballardini.
Questo video parla da se’. E’ un video che non rientra nella solita convenzionalità istituzionale volta a celebrare la giornata contro l’omofobia del 17 Maggio solo per dovere. Le persone  che vi partecipano (Gianni Ansaldi, Angelo Caltagirone, Walter Caponi, Sabino Maria Frassà, Sarah Milazzo, Maria Grazia Sangalli, Nicla Vassallo, Francesca Vecchioni) si impegnano sul tema con serietà lungo tutto il corso dell’anno.

Gianni Ansaldi, Angelo Caltagirone, Walter Caponi, Sabino Maria Frassà, Sarah Milazzo, Maria Grazia Sangalli, Nicla Vassallo, Francesca Vecchioni hanno deciso di partecipare con profonde riflessioni e legittimi interrogativi  che speriamo voi tutti possiate fare vostri e condividere.

Nicla Vassallo ordinario di Filosofia  “Esteriorità: solo crossdressing? Una questione considerata leggera, da circo. E se piuttosto quell’uomo mettesse in crisi le celle in cui veniamo troppo spesso rinchiusi e rinchiuse fin dall’infanzia tramite stereotipi eteronormativi in cui le nostre complesse identità personali e omosessualità vengono ghettizzate, in ogni istante luogo del mondo?”

Angelo Caltagirone – Presidente EDGE
“Siamo tutti travestiti, in qualche modo, da uomini o da donne; siamo tutti somma di “differenze” nel nostro corpo, nei nostri comportamenti, nelle nostre storie, nelle nostre attenzioni e attrazioni. Siamo tutti proposta di visioni del mondo ed esperienze “altre” che spingono alla riflessione, alla comprensione, all’inclusione e alla speranza. Siamo tutti al tempo stesso sconfitta e vittoria di stereotipi, ignoranza, superstizioni, stigma sociale, dolore e sofferenza. Non possiamo cambiare la natura ma possiamo cambiare la società, il modo di pensare. Facciamolo!”

CHI E' - WHO IS per riflettere contro l'omofobia.

Sabino Maria Frassà, Direttore Ama Nutri Cresci “L’omofobia è tanto più pericolosa quanto è sintomo di una crescente e diffusa necessità di negare tutto ciò che è diverso, altro da sé: se non sei uguale a me, semplicemente non esisti e/o non meriti di esistere. Questo schematismo è alla base di una semplificazione usata da sempre in tutti i regimi come facile strumento di collante sociale per manipolare e controllare l’insoddisfazione e la paura di massa: cosa c’è in fondo di più rassicurante oggi come ieri  dell’unirsi tutti insieme contro qualcuno?
E se per una volta ci unissimo invece per costruire tutti insieme il pieno diritto ad amare ed essere amati?!”

Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity “A volte dimentichiamo chi siamo, così presi a ragionare su chi ha torto e chi ha ragione. A volte chi siamo dobbiamo ancora ricordarlo, ma crediamo di saperlo già dagli altri. E nel loro sguardo spesso cerchiamo il nostro riflesso, perché ciò che ci somiglia rassicura, ciò che non capiamo ci spaventa. Il tempo ci costruisce addosso un’immagine che è come una corazza: nascosti lì sotto ci siamo noi. E fare in modo che ci somigli davvero per non confonderla con ciò che non siamo è la cosa più difficile, eppure ci rende  autentici. Il più grande dono che possiamo fare agli altri è essere noi stessi, ed è anche il dono più bello che si possa ricevere”.

Maria Grazia Sangalli, Presidente di Rete Lenford “Secondo la sentenza della corte costituzionale 161 del 1985 “E’ assicurato a ciascuno il diritto di realizzare nella vita di relazione la propria identità sessuale, da ritenere aspetto e fattore di svolgimento della personalità. Correlativamente gli altri membri della collettività sono ritenuti a riconoscerlo per dovere di solidarietà sociale”.

Sarah Milazzo, Direttore Marketing e Comunicazione OPEN “La prospettiva dello sguardo è fondamentale. Saperla cambiare è vitale: un corpetto ad esempio di solito chiude. Oppure apre. L’immagine è la stessa. Lo sguardo è diverso e può ribaltare le coscienze

Gianni Ansaldo fotografo “Davanti al mio obiettivo c’è sempre una persona, c’è il suo pensiero la melanconia, il sorriso scappato e inseguito, il brillio degli occhi quando il pensiero si fa appuntito. C’è presentazione e rappresentazione. C’è se stesso e questo mi basta”

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