La commissaria della WNBA, Cathy Engelbert, e l’ex giocatrice NBA Enes Kanter Freedom. (Getty Images)
La WNBA, ossia la Women’s National Basketball Association, ha comunicato ai legislatori repubblicani che gli ex giocatori NBA Enes Kanter Freedom e Royce White non sono idonei a giocare nella lega femminile, descrivendo i due come «entrambi uomini» in una lettera.
La commissaria della WNBA, Cathy Engelbert, ha risposto a una richiesta del Congresso il 16 ottobre in una lettera fornita a OutKick, a seguito delle dichiarazioni controverse di Freedom e White secondo cui avevano intenzione di entrare nel Draft WNBA 2027 dichiarando di identificarsi come donne.
«Con riferimento alle vostre domande sull’idoneità, solo le donne possono giocare nella WNBA, e gli individui che avete citato nella vostra lettera sono entrambi uomini», ha scritto Engelbert.
La risposta è arrivata dopo che il deputato repubblicano Marlin Stutzman dell’Indiana e altri quattro repubblicani della Camera avevano chiesto alla lega di spiegare come definisce «donne» ai sensi del suo contratto collettivo e perché i due ex giocatori NBA erano stati ritenuti non idonei.
Tuttavia, Engelbert non ha fornito la definizione più ampia richiesta dai legislatori né annunciato alcuna modifica alle regole di idoneità della lega.
La sfida in malafede degli ex giocatori NBA
Freedom, che si è ritirato dal basket professionistico nel 2022, e White, che ha lasciato la NBA nel 2014, hanno annunciato l’intenzione di entrare nel Draft WNBA nell’aprile 2027.
Le loro dichiarazioni sono state ampiamente criticate come una mossa politica volta a colpire gli atleti transgender e il dibattito su chi dovrebbe essere idoneo a gareggiare nello sport femminile.
Freedom ha sostenuto che le regole esistenti della lega non specificano esplicitamente che il sesso assegnato alla nascita sia un requisito di idoneità. White ha dichiarato analogamente di poter entrare nel draft identificandosi come donna ai fini del basket professionistico.
Ad agosto la WNBA ha condannato quanto descritto come «tentativi in malafede di usare questi temi per denigrare o marginalizzare gli altri», aggiungendo che non esistono questioni di idoneità immediate che riguardino la lega.
La controversia si è svolta in un contesto di pressioni politiche crescenti sui vari organismi sportivi femminili affinché introducano o rafforzino restrizioni riguardanti gli atleti transgender.
Freedom ha affermato che il suo sforzo è volto a fare pressione sulla WNBA affinché limiti esplicitamente la partecipazione alle sole femmine biologiche. Ha riconosciuto che determinare l’identità di una persona e stabilire l’idoneità a competere in una certa categoria sportiva sono due quesiti distinti.
Parlando a OutKick dopo la lettera di Engelbert, Freedom ha criticato la commissaria per averlo dichiarato non idoneo senza spiegare i criteri alla base di tale decisione.
«Cathy Engelbert non riesce a definire chiaramente cosa sia una donna, ma è assolutamente certa che io sia un uomo», ha detto.
Freedom ha anche dichiarato di ritenere che Engelbert lo abbia attribuito a un genere sbagliato, riferendosi all’intervista: «Sì, al 100%».

Le affermazioni della coppia non vanno confuse con le esperienze degli atleti transgender che cercano di partecipare allo sport in conformità con la loro identità di genere. Il loro obiettivo dichiarato è mettere in discussione il quadro di idoneità della lega e spingere per regole più restrittive.
La commissaria della WNBA di fronte a domande sull’idoneità
L’attuale contratto collettivo della WNBA recita: «Solo le giocatrici che sono donne possono giocare nella WNBA».
La disposizione, nella formulazione utilizzata, non definisce esplicitamente «donne» né espone una spiegazione dettagliata di come la lega determina l’idoneità.
La lega aveva in passato affermato che avrebbe proseguito le discussioni con le parti interessate sulla partecipazione transgender e sugli abusi rivolti ai giocatori online. Ad agosto una task force anti-odio esistente ha discusso entrambe le questioni, sebbene la lega abbia detto che il gruppo non era stato creato esclusivamente per stabilire l’idoneità.
Freedom ha chiesto come tali dibattiti in corso si armonizzino con l’affermazione netta della commissaria sui suoi confronti e su White.
«Se anche la task force non ha raggiunto una definizione chiara, perché la commissaria emette una dichiarazione così definitiva?» ha chiesto.
Engelbert lascerà il suo incarico entro la fine del 2026. Freedom ha detto che continuerà a portare avanti la sua sfida a meno che la lega non cambi le sue regole, e ha chiesto al prossimo commissario di restringere esplicitamente l’idoneità alle sole femmine biologiche.
Gli atleti transgender restano al centro del dibattito politico
L’ultimo sviluppo segue mesi di controversie sulla partecipazione transgender nello sport, inclusi i commenti della guardia della Indiana Fever Sophie Cunningham, che ha pubblicamente sostenuto l’esclusione delle ragazze e delle donne trans dallo sport femminile.
Queste osservazioni hanno suscitato sia sostegno sia critiche, con alcune giocatrici e allenatori della WNBA che hanno espresso supporto all’inclusione delle persone transgender.

La lega ha condannato anche i tentativi di utilizzare il dibattito per sminuire o marginalizzare le persone, poiché la retorica rivolta agli atleti transgender continua a essere una componente prominente del discorso politico statunitense.
Per le persone transgender, i dibattiti sull’idoneità non sono questioni puramente teoriche. Le politiche che escludono gli atleti trans possono influire sulle loro opportunità di partecipare allo sport, sul senso di appartenenza e sulla percezione pubblica delle loro identità.
La campagna di Freedom e White ha aggiunto un ulteriore livello a quel dibattito, utilizzando una sfida provocatoria alle regole della lega per promuovere un approccio più restrittivo allo sport femminile.
Nonostante la lettera di Engelbert confermi che i due non saranno idonei a giocare secondo la valutazione attuale della lega, questa non risolve le questioni più ampie su come dovrebbe essere definita l’idoneità o su come dovrebbero essere trattati gli atleti transgender.
Per ora, la WNBA ha ribadito la sua posizione su Freedom e White senza annunciare una nuova politica. Le discussioni più ampie della lega su idoneità, inclusione e trattamento delle persone transgender nello sport rimangono in corso.